V · AN · 04 — Tibet sacro

Tibet Sacro

DURATA

13 giorni

DESTINAZIONE

Tibet

LIVELLO

Accessibile

PERIODO

Maggio – Settembre

QUOTAZIONE

Preventivo su richiesta

L’essenza del viaggio

Sulle Orme del Monte Kailash e del Festival Saga Dawa

C​i sono esperienze che cambiano.

Un viaggio straordinario nel cuore spirituale dell’Asia, attraverso gli immensi altopiani del Tibet, tra monasteri millenari, laghi sacri e paesaggi che sembrano appartenere a un altro mondo.

L’itinerario conduce fino al leggendario Monte Kailash, montagna venerata da buddhisti, induisti, bon e giainisti, considerata uno dei luoghi più sacri del pianeta e meta di pellegrinaggio da oltre mille anni.

Il viaggio coincide con il Festival Saga Dawa, la più importante celebrazione religiosa tibetana, offrendo l’opportunità rara di assistere a cerimonie, rituali e pellegrinaggi che esprimono l’anima più autentica del Tibet.

Un’esperienza intensa e profonda, dove il viaggio si trasforma in pellegrinaggio e ogni tappa racconta il legame millenario tra spiritualità, natura e cultura himalayana.

Ci sono viaggi che si fanno per vedere. Altri si fanno per comprendere. Questo è un viaggio che si fa per trasformarsi.Dalle cerimonie buddhiste all’alba nel cuore di Ulaanbaatar, al silenzio assoluto del Gobi orientale, fino alla meditazione nella mistica “Terra di Shambhala” guidata da un lama locale, questo itinerario è un percorso interiore prima ancora che geografico.

Un pellegrinaggio contemporaneo nella Mongolia spirituale.È un itinerario intenso, completo, costruito per chi vuole alternare movimento, cultura locale e grandi safari.

GIORNO 01-03

01-03

Lhasa, cuore spirituale del Tibet

L’arrivo a Lhasa apre il viaggio con un graduale acclimatamento ai 3.650 metri di altitudine.

La città custodisce alcuni dei luoghi più importanti della spiritualità tibetana: il Palazzo Potala, il Tempio Jokhang e il circuito di pellegrinaggio del Barkhor.

Tra monasteri, eremi e colline, il viaggio prosegue verso Sera, celebre per i dibattiti filosofici dei monaci, e verso i templi di Pabongkha e Chupsang.

Emozione Altrove
Qui la spiritualità non appartiene soltanto ai monasteri: vive nelle strade, nei gesti e nei passi dei pellegrini.

GIORNO 02

04

Tra laghi sacri e montagne

 

Da Lhasa si attraversa l’altopiano tibetano verso Shigatse, entrando in un paesaggio sempre più grandioso.

Il Lago Yamdrok, con le sue acque turchesi, accompagna il percorso insieme al Ghiacciaio Karola e alle vette del massiccio del Nyenchen Kangsang.

A Gyantse, il Monastero Pelkhor Chöde e il Kumbum Stupa raccontano secoli di cultura buddhista.

Emozione Altrove
In Tibet anche il viaggio tra due luoghi diventa un incontro con l’immensità.

GIORNO 05-06

05-06

Verso il Monte Kailash

 

Il viaggio entra nel Tibet occidentale, una delle regioni più remote dell’altopiano.

La strada attraversa passi oltre i 5.000 metri, villaggi e comunità che vivono in condizioni estreme, mentre l’orizzonte si apre sempre più verso l’Himalaya.

Poi appare il Monte Kailash, improvvisamente, nel cuore di un paesaggio quasi irreale. L’arrivo a Tarchen segna l’inizio del pellegrinaggio più importante del viaggio.

Emozione Altrove
Ci sono montagne che non si raggiungono soltanto con un viaggio: si incontrano con rispetto.

GIORNO 07-09

07-09

Saga Dawa, il pellegrinaggio del Kailash

Il viaggio raggiunge il suo momento più intenso durante il Festival Saga Dawa, una delle celebrazioni più importanti del calendario buddhista tibetano.

A Tarboche, migliaia di pellegrini si riuniscono per la cerimonia, creando un’esperienza di straordinaria intensità spirituale.

Poi comincia la Kora del Monte Kailash, pellegrinaggio intorno alla montagna sacra che raggiunge il Passo Drolma La, a 5.630 metri.

Il cammino incontra pellegrini, monaci e nomadi fino alle rive del Lago Manasarovar, uno dei luoghi più sacri dell’altopiano.

Emozione Altrove
Quando migliaia di persone camminano verso la stessa montagna, il viaggio diventa qualcosa di più grande di chi lo compie.

GIORNO 10-12

10-12

Sull’altopiano, verso Lhasa

Il ritorno attraversa nuovamente la vastità del Tibet occidentale, tra laghi sacri, vallate e orizzonti che sembrano non avere fine.

Il percorso segue la storica Friendship Highway e raggiunge la valle dello Yarlung Tsangpo, il grande fiume tibetano destinato a diventare il Brahmaputra. Un ultimo attraversamento dell’altopiano prima del rientro a Lhasa.

Emozione Altrove
Dopo aver incontrato il Kailash, anche il viaggio di ritorno sembra avere un significato diverso.

GIORNO 13

13

Il ritorno

Trasferimento verso l’aeroporto o la stazione ferroviaria e conclusione del viaggio.

Il Tibet rimane alle spalle con i suoi monasteri, i grandi laghi, i passi d’alta quota e il profilo del Kailash, una presenza destinata a rimanere nella memoria.

Emozione Altrove
Alcuni luoghi si visitano. Altri continuano a camminare dentro di noi.

LA ROTTA

Il Tibet sacro e spirituale

Un pellegrinaggio attraverso il cuore spirituale del Tibet, tra monasteri millenari, laghi sacri e l’eterna presenza del Monte Kailash.

Perché scegliere questo viaggio

Un evento straordinario che richiama migliaia di fedeli per immergersi nella spiritualità tibetana più autentica.

Uno dei momenti più potenti e simbolici del buddhismo mongolo.

Monasteri, tradizioni, performance folkloristiche, incontro con nomadi.

Un viaggio che raggiunge alcune delle regioni più remote e affascinanti dell’Himalaya

“E se volessi continuare il tuo viaggio?”

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